| Vestirsi di carne. La carne che sembra lana soffice, bianca, molle, adattabile. Una figura fiamminga, un abito elegante, ricco, nel suo biancore. Ma è carne. Marcisce, emana un odore orribile, ha una consistenza viscida al tatto. La signora è composta, con quella sua mano al petto, come una donna leonardesca, riservata, nobile. Ma indossa macelleria. Si deteriorerà come cadavere. Nella foto conserverà per sempre biancore e freschezza, non perderà il suo senso soffice, nè la sua forma. Carne che copre carne. Deve essere disgustoso avere addosso quelle reliquie di animale sulla pelle nuda, assorbirne l’odore… cibo crudo, cibo da povere mense, ma lei è fiera, nel suo abito che evoca il passato artistico senza equivoci… quei bei lucidi ritratti che ci vengono dalla storia dell’arte. Risultato raffinato, richiamo irresistibile. Messaggi diretti alla bocca, agli occhi, allo stomaco, al pudore, ai sensi. Aspetto angelico e sostanza raccapricciante. Contrasto. Ha fascino il contrasto. Ci chiama e ci respinge, ci vuole e ci rifiuta. Nel contrasto tutto è possibile, ogni cosa ed il suo contrario. Odio la coerenza. Che non è mancanza di valori né mancanza di stile. Non curarti di me, vivi come se io non ci fossi, lasciami nell’indifferenza. Cammina con le tue scarpe nuove, io da qualche parte riuscirò a seguire i tuoi passi… sarò silenzioso. Abitiamo mondi differenti, io parte della terra, tu parte dell’umanità. Ho pensieri ma non li confesso, e se lo facessi non mi ascolteresti. Ho pensieri, ma ora non faccio altro che annusare quest’odore umido che dalle narici sale fino al cervello. Mi vesto della tua ombra, e tu non saprai nulla di me. Non guardi mai in basso, sei veloce, hai mete da raggiungere. Io rimango qui, io che non sono nulla di umano, per te così confusa nella vita. Sento la tua voce come se venisse da molto lontano, sento che vivi, e mi accorgo che non vorrei esserti di fronte, uno come gli altri che sfuggono nell’onda inebriante di te. Da qui sono solo presenza che non ti occupa e non vuole nemmeno spostarti i capelli dal viso. Ci sono ma non importa… tu cammina, passa, ritorna. Non c’è bisogno che mi guardi, sono qui anche se non mi vedi, e per te voglio essere meno di nulla. Ti infastidisco? Testimone scomodo… capisco. Mi dispiace costringerti alla mia nudità immobile e silenziosa, ma il mio silenzio e la mia nudità sono l’unico modo per raggiungerti. Lo so che adesso mi vedi, non sei più indifferente e forse stai ridendo di me. Non farò nulla comunque. Solo da qui, da questa terra, posso esistere per te che corri. Adesso ti ho costretta a me, ti ho ingannata… in qualche modo cambiata. Senza mani, senza fare nulla, senza guardarti. Solo perchè esisto. |









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Be part of future, not the past.
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"Look out, they're coming after us with big guns,
They're only gonna tell you all the bad things I've done
Even if they words they say aren't true they've won,
Now I'm left here dying in the sun"
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They're only gonna tell you all the bad things I've done
Even if they words they say aren't true they've won,
Now I'm left here dying in the sun"
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